Vacchi Fabio

Vacchi Fabio

2018 •

Nato a Bologna, Fabio Vacchi si diploma in composizione con Giacomo Manzoni e in direzione di coro con Tito Gotti. Si trasferisce a Venezia nel 1974. Lì frequenta Michelangelo Antonioni, che lo metterà in contatto con Tonino Guerra, suo primo librettista, e Luigi Nono, che lo sostiene e lo incoraggia. Nello stesso anno conosce a Napoli Hans Werner Henze, che gli offre il suo appoggio.

Questi due padri spirituali tanto diversi lasceranno una traccia nel suo stile, volto a una sintesi tra ricerca e innovazione da un lato, tradizione ed espressività dall’altro. Lo spostamento a Milano, nel 1993, segna una svolta che corrisponde all’inizio del successo internazionale e all’amicizia sia con Luciano Berio, nella cui libertà umana e stilistica s’identifica sia con Claudio Abbado, con cui condivide pensieri musicali, progetti, idee.

Dopo il 2000 ha collaborato e stretto un profondo legame con i registi Ermanno Olmi e Patrice Chereau, nonché con lo scrittore Amos Oz. Vacchi vive tuttora a Milano, dove ha incontrato Riccardo Muti e Riccardo Chailly che gli hanno entrambi commissionato brani importanti presentati in Italia e all’estero, dove è composer in residence all’orchestra LaVerdi e dove vive con la moglie, la musicologa Lidia Bramani. Ha tre figli: Boris (1998), Denis (1999), Alessio (2002).

I suoi lavori sono stati commissionati o diretti, tra gli altri, da Claudio Abbado, Roberto Abbado, David Atherton, John Axelrod, Luciano Berio, Riccardo Chailly, Myung Wun Chung, Ivan Fischer, Beat Furrer, Claire Gibault, Daniel Harding, Paavo Järvi, Neville Marriner, Zubin Metha, Riccardo Muti, Gianandrea Noseda, Antonio Pappano, Donato Renzetti, Giuseppe Sinopoli.

Ha collaborato con registi, attori, scrittori e artisti come: Daniele Abbado, Gae Aulenti, Giorgio Barberio Corsetti, Ferdinando Bruni, Patrice Chereau, Gianrico Carofiglio, Lella Costa, Tonino Guerra, Yashar Kemal, Sandro Lombardi, Dacia Maraini, Franco Marcoaldi, Aldo Nove, Ermanno Olmi, Moni Ovadia, Amos Oz, Giulio Paolini, Renzo Piano, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Pontiggia, Roberto Roversi, Toni Servillo, Peter Simonischek, Federico Tiezzi, Michele Serra.